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Progetto Farmaci Orfani

L'Unione Professionale Farmacisti per i Medicinali Orfani (U.P.FAR.M.), il cui impegno é volto alla tutela della salute del cittadino ed alla rivalutazione dell'immagine professionale della Farmacia Italiana, presa coscienza delle difficoltá spesso incontrate dai pazienti affetti da malattie rare e dai loro familiari nella ricerca di punti di riferimento per la gestione farmacologica delle patologie diagnosticate, costretti in numerosi casi a reperire il farmaco necessario in Regioni distanti da quella di residenza, propone un progetto che coinvolge le capacitá galeniche e professionali delle farmacie italiane per garantire a questi pazienti gli standard di equitá nell'assistenza a livello nazionale previsti dalla Costituzione.

Il protocollo prevede:

  • un coordinamento di farmacisti che avanza l'iniziativa e ne programma le azioni con l'appoggio delle rappresentanze di categoria, curando inoltre il collegamento tra le varie istituzioni coinvolte.
  • l'adesione volontaria delle farmacie dotate di laboratorio galenico che rispetti le Norme di Buona Preparazione riportate nella F.U. XII Edizione.
  • la gestione dei cosiddetti farmaci orfani, ovvero di quei prodotti utili per trattare una Malattia Rara, ma che non hanno un mercato sufficiente per ripagare le spese del loro sviluppo industriale, e di quelli off-label, con particolare riferimento a quelli pediatrici o neonatali.
  • il campo di applicazione ristretto a quei farmaci che non richiedono tecnologie di produzione e forme farmaceutiche particolarmente sofisticate, realizzabili in maniera estemporanea dal farmacista nel suo laboratorio.
  • la creazione in concerto con l'AIFA e con le categorie coinvolte, di un elenco dei farmaci galenici erogabili, qualora non esista una valida alternativa terapeutica, a totale carico del SSN, nel rispetto della Circolare del 30 agosto 1999 n° 13 concernente la legge n° 648/1996

L'U.P.FAR.M. pertanto:

  • si adopererá alla raccolta dei dati riguardanti le proiezioni di consumo dei principi attivi necessari, al fine di trattare con i grossisti il miglior prezzo possibile, per ridurre cosí il prezzo finito della preparazione.
  • Curerá in una sezione dedicata del sito web della Federazione Italiana Malattie Rare (UNIAMO) un elenco costantemente aggiornato delle farmacie aderenti al progetto, fornendone copia all'Istituto Superiore di Sanitá, al MinSan, all'AIFA, ed ai Centri Specialistici. Di concerto la Federazione UNIAMO si adopererá per portare a conoscenza dei propri associati le possibilitá insite in questo progetto, facendo anche da tramite tra l'U.P.FAR.M. e le Istituzioni Politiche.
  • creerá con la stretta collaborazione della Facoltá di Farmacia dell'Universitá di Roma, disponibile a prestare la sua opera di supporto tecnico-scientifico, un database contenente per ogni farmaco potenzialmente allestibile la migliore forma farmaceutica, gli eccipienti compatibili ed i metodi di preparazione più indicati, (anche in base alle linee guida fornite dall'Istituto Superiore di Sanitá e dall'AIFA) al fine di standardizzare metodi e procedure. Resta comunque inteso che anche altri Atenei potranno fornire il loro contributo.
  • impegnerá le farmacie che aderiranno al rispetto delle procedure di dispensazione previste dalla legge 648/1996, ed alla collaborazione nelle attivitá di farmacovigilanza attiva e passiva per delineare i profili di efficacia e sicurezza dei farmaci coinvolti.

L' U.P.FAR.M. auspica inoltre un allargamento a livello europeo del progetto sulla gestione galenica di determinate patologie rare e la creazione di una apposita Commissione UE, allo scopo di indicare i farmaci allestibili nei laboratori galenici delle farmacie distribuite nei diversi Stati Europei, nello stesso tempo, in sinergia con l'UNIAMO, si impegnerá ad informare e coinvolgere Istituzioni ed Associazioni degli altri Stati dell'Unione allo scopo di creare un fronte comune. La trasformazione della produzione da industriale a magistrale porterebbe anche ad un abbattimento dei costi in quanto il farmaco verrebbe prodotto solo "quando serve e dove serve", riducendo le spese generali di produzione, distribuzione e stoccaggio, con una conseguente riduzione del prezzo finale a carico dei Servizi Sanitari dei singoli Stati dell'Unione. La standardizzazione delle formule e procedure galeniche gestita a livello europeo fornirebbe cosí, oltre ad una ottimizzazione delle risorse, una maggiore garanzia di equitá di trattamento e terapia ai pazienti affetti da malattie rare presenti nei differenti Stati della Comunitá Europea. Questo tipo di approccio, inteso a coinvolgere le farmacie, sarebbe anche coerente con gli obiettivi perseguiti dalle autoritá europee sulla gestione dei farmaci orfani, al fine di:

  • Incentivare le piccole e medie imprese competenti a partecipare alla diffusione di questi farmaci.
  • Favorire lo sviluppo delle conoscenze delle malattie rare, migliorare la comunicazione e gli scambi tra i diversi centri di ricerca, le istituzioni, i pazienti, ecc.

La legittimazione di questo progetto, considerato anche nell'ottica della riduzione dei costi per i Servizi Sanitari in questo momento di crisi del welfare, proporrebbe la farmacia come vantaggioso sostituto, per le specifiche competenze, nella gestione delle necessitÁ farmaceutiche dei cittadini affetti da malattie rare, che avranno a loro disposizione oltre all'apporto professionale anche quello umano dei farmacisti, a loro volta motivati ad estendere le proprie capacitá e competenze.

Dr. Giorgio Nenna, Responsabile Progetto

Renza Barbon Galluppi, Presidente UNIAMO, FIRM onlus